human data intelligence platform
Colleghiamo i dati dei dispositivi che le persone già indossano ai processi delle organizzazioni che le incontrano ogni giorno.
La vita di un italiano nato oggi.
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Esegui il testIl problema
In Italia l'aspettativa di vita è la più alta d'Europa: 84,1 anni. Ma la speranza di vita in buona salute si ferma a 58,1. In mezzo ci sono ventisei anni in cui la salute smette di essere un patrimonio e diventa un costo — per la persona, per chi le sta vicino, per il sistema. La media mondiale di quello stesso divario è di 9,6 anni.
Perché adesso
Fitness, forza, sonno e alimentazione sono le quattro variabili che la scienza ha reso indiscutibili — ed è esattamente quello che un dispositivo al polso misura ogni giorno, senza un ambulatorio e senza un costo in più. Misurare la biologia non è mai costato così poco, e curare non è mai costato così tanto. La longevità ha smesso di essere un problema di scoperta scientifica: è diventata un problema di misurazione continua e di attivazione. Due cose che si risolvono con il software.
La risposta
Il dato c'è: quasi un europeo su tre indossa già un sensore. Chi potrebbe agire — farmacie, palestre, assicurazioni, strutture sanitarie — ha il processo, il canale e l'interesse, ma non ha il dato. Nessuno traduce quel segnale in un'azione dentro un processo reale, e così il dato resta sul telefono. Noi costruiamo quel livello. Raccogliamo i dati dai dispositivi di consumo, li normalizziamo in indicatori stabili e li trasformiamo in azioni dentro i processi di chi serve le persone. Non vendiamo consapevolezza all'utente finale: vendiamo attivazione a chi lo serve.
La rete
Il motore della rete è la premialità. La persona non viene istruita: viene motivata. Muoversi di più, dormire meglio, mangiare meglio — ogni abitudine che migliora apre un vantaggio, e quel vantaggio arriva da chi la persona già riconosce come autorevole. Nessun evento clinico da rilevare, nessun allarme da lanciare: una condotta quotidiana che si sposta, un passo alla volta, perché conviene.
Ha una base di clienti già attenta al proprio benessere e raccoglie le connessioni: propone di collegare il dispositivo. Una catena di palestre, un'azienda, una rete retail.
È il soggetto che la persona riconosce come autorevole sulla propria salute — reti di farmacie, strutture sanitarie. Governa il programma, è il riferimento di prossimità a cui si torna ed è da lui che arrivano i premi che spingono l'abitudine successiva. La fiducia non si distribuisce fra gli operatori: si concentra qui.
Aggiunge premi al programma in cambio di contatti qualificati e consensuali: assicurazioni, nutraceutica, retail del benessere.
Be Our Best sta sotto ai tre ruoli, e dentro nessuno dei tre. Il dato non si vende, si attiva: al valorizzatore non arriva mai un parametro fisiologico, ma un consenso esplicito espresso dalla persona su quella singola iniziativa. Non prevediamo, non diagnostichiamo e non lanciamo allarmi: seguiamo le abitudini quotidiane e le premiamo. È questo che tiene il modello fuori dal perimetro diagnostico, per costruzione.
Provalo
Un percorso navigabile con dati di esempio, in cui la rete di farmacie ricopre da sola tutti e tre i ruoli — la configurazione più semplice da leggere, non l'unica possibile.
Il percorso dimostrativo sarà accessibile a breve.
I contenuti mostrati sono esempi non clinici, generati per la validazione del prodotto. Nessun dato reale di persone è presente nel percorso dimostrativo.
La domanda non è se vivremo per sempre. È come rendere misurabile e azionabile lo spazio tra lifespan e healthspan.
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