human data intelligence platform

Migliorare le persone.
Far crescere chi le serve.

Colleghiamo i dati dei dispositivi che le persone già indossano ai processi delle organizzazioni che le incontrano ogni giorno.

58 anniin salute84 annidi vita attesa
26 anniin salute compromessa

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Il problema

Viviamo di più. Non viviamo meglio.

In Italia l'aspettativa di vita è la più alta d'Europa: 84,1 anni. Ma la speranza di vita in buona salute si ferma a 58,1. In mezzo ci sono ventisei anni in cui la salute smette di essere un patrimonio e diventa un costo — per la persona, per chi le sta vicino, per il sistema. La media mondiale di quello stesso divario è di 9,6 anni.

26anni di distanza fra quanto viviamo e quanto viviamo bene. E il divario si sta allargando.

Perché adesso

Le leve sono note. Manca l'esecuzione.

Fitness, forza, sonno e alimentazione sono le quattro variabili che la scienza ha reso indiscutibili — ed è esattamente quello che un dispositivo al polso misura ogni giorno, senza un ambulatorio e senza un costo in più. Misurare la biologia non è mai costato così poco, e curare non è mai costato così tanto. La longevità ha smesso di essere un problema di scoperta scientifica: è diventata un problema di misurazione continua e di attivazione. Due cose che si risolvono con il software.

84%dichiara di volersi prendere cura della propria salute. Il 13% ci riesce. In mezzo ci sono settantuno punti di persone che non trovano il supporto.

La risposta

Il livello che manca.

Il dato c'è: quasi un europeo su tre indossa già un sensore. Chi potrebbe agire — farmacie, palestre, assicurazioni, strutture sanitarie — ha il processo, il canale e l'interesse, ma non ha il dato. Nessuno traduce quel segnale in un'azione dentro un processo reale, e così il dato resta sul telefono. Noi costruiamo quel livello. Raccogliamo i dati dai dispositivi di consumo, li normalizziamo in indicatori stabili e li trasformiamo in azioni dentro i processi di chi serve le persone. Non vendiamo consapevolezza all'utente finale: vendiamo attivazione a chi lo serve.

La rete

Chi ingaggia, chi garantisce, chi valorizza.

Il motore della rete è la premialità. La persona non viene istruita: viene motivata. Muoversi di più, dormire meglio, mangiare meglio — ogni abitudine che migliora apre un vantaggio, e quel vantaggio arriva da chi la persona già riconosce come autorevole. Nessun evento clinico da rilevare, nessun allarme da lanciare: una condotta quotidiana che si sposta, un passo alla volta, perché conviene.

Be Our Best sta sotto ai tre ruoli, e dentro nessuno dei tre. Il dato non si vende, si attiva: al valorizzatore non arriva mai un parametro fisiologico, ma un consenso esplicito espresso dalla persona su quella singola iniziativa. Non prevediamo, non diagnostichiamo e non lanciamo allarmi: seguiamo le abitudini quotidiane e le premiamo. È questo che tiene il modello fuori dal perimetro diagnostico, per costruzione.

Provalo

La piattaforma, da dentro.

Un percorso navigabile con dati di esempio, in cui la rete di farmacie ricopre da sola tutti e tre i ruoli — la configurazione più semplice da leggere, non l'unica possibile.

L'app della personaDispositivi, indici, diario, condivisione.
Il portale del garantePersone seguite, scostamenti, chat.
La retePresidi e regole del programma.
L'amministrazioneNodi, profili, registro accessi.

Il percorso dimostrativo sarà accessibile a breve.

I contenuti mostrati sono esempi non clinici, generati per la validazione del prodotto. Nessun dato reale di persone è presente nel percorso dimostrativo.

La domanda non è se vivremo per sempre. È come rendere misurabile e azionabile lo spazio tra lifespan e healthspan.

Contatti

Parliamo del vostro ruolo nella rete.